Ghino di Tacco - un buon briccone


Ma dovete sapere che …

questo racconto … viene da molto lontano e Giovanni Boccaccio, non ci narra ciò

che accadde prima e che portò a tali azioni e al mito e alla leggenda di questo

personaggio…

 

Egli ce lo descrive, appunto, come “un buon briccone” per cui… Ci sarà d’ascoltar delle belle…

 

Nella insolita modalità, in cui alternando il canto in ottava rima, alla lettura drammatizzata di alcuni stralci e alla pura narrazione, avrete l’opportunità di ascoltare la ricostruzione di una vicenda che è passata alla storia, che si è trasformata ed è diventata leggenda e poi, forse, in gran parte dimenticata.

 

Come l’acqua che scorre giù dalla sorgente, da un luogo alto del monte, segna, traccia e disegna il suo percorso, scavando e disegnando varie forme. Così, il racconto delle gesta e vicende di questo personaggio, come tanti altri, si è modellata in una storia che ha lasciato tracce e segni sparsi.

 

Un modo curioso e divertente per rivivere certe atmosfere e apprezzare il raccontar storie.

 

Era a La Fratta, Ghin di Tacco, nato

e con lo zio e col padre fur briganti

che taglieggiavan chi fosse passato

su quelle terre, villici o viandanti.

Ma il padre con lo zio fu giustiziato

Ghino fé la vendetta in pochi istanti:

uccise Benincasa, il Magistrato 

che aveva i suoi parenti condannato.

 

Ma Ghino, andando avanti un po’ con gli anni

smise di taglieggiare a più non posso

divenne buono e fece meno danni

lasciando a chi spogliò qualcosa addosso.

 

E fu cosi che, col passar degli anni,

dalla sua fama il brutto fu rimosso...