omaggio a GUIDO GOZZANO


dai racconti indiani

un regalo di Natale

 

 

Cronaca-racconto, nell'anno in cui i viaggi sono preclusi, un testo da ascoltare. Belle atmosfere e dettagliate descrizioni di un epoca e di una terra lontana, tramite i tratti melanconici di un grande letterato.


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durata 23' 01"
Natale a Cylon di Guido Gozzano.mp3
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Adam’s Peak. Ceylon, 25 dicembre.

 

Lento martirio del risveglio sotto questi climi!

La coscienza, intorpidita dall’atmosfera di serra calda, si ridesta penosamente come una ribalta che s’illumini a scatti successivi ed improvvisi; si direbbe che nel sonno essa abbia abbandonato il corpo, si sia involata verso la patria lontana e debba ora riguadagnare in pochi secondi la spaventosa distanza, ritrovarsi la via tra lobo e lobo del cervello; la ragione, invece, già vigile e desta, assiste a quel tormento, indaga, commenta, deride:

«È vano che tu m’illuda, o vagabonda notturna! Sono a Ceylon; so d’essere a Ceylon! È vano che tu mi porti ad ogni risveglio un lembo di paesaggio ligure o canavesano, il sorriso d’un amico, il profilo di mia madre... So di sognare. Questo suono fioco di campane che tu fingi per ricordarmi la patria, imita assai bene il clangore natalizio quando la bufera di neve lo investe turbinando. Ma non è vero. Vero è soltanto il coro assordante e rauco dei pappagalli e delle scimmie sul tetto del mio bungalow. Fra pochi secondi mi sveglierò a Ceylon, nel mio rifugio solitario, in piena foresta tropicale...».